Afriquia Merzouga Rally
E' sempre dominio Honda

Brian Bogers injury update
Nuovo infortunio!

Afriquia Merzouga Rally
Joan Barreda vince ancora

Campionato Italiano Enduro Major
La stagione 2018 parte da Colliano (SA)

Mercato piloti AMA Supercross
Zach Osborne rinnova con Husqvarna

Campionato Italiano Flat Track 2018
A Cecchini la prima di Lonigo

Campionato Italiano MX Prestige
A Ponte a Egola ci sono anche Chiodi e Philippaerts

Afriquia Merzouga Rally
Joan Barreda, esordio prorompente

Supermoto European Championship 2018
Entry List seconda prova

Il tricolore Major si tinge nuovamente di arancione
Torna il Challenge KTM Enduro 2018

12 aprile 2018
Condividi questa notizia

"Chi le ha viste?"

Synergy Motorsport Quantum 450

Veniva dall'Oklahoma, era aggressiva, leggera e potente, con un telaio tutto in fibra di carbonio e puntava dritta al mondiale della specialità. Ma...

Ve la ricordate la Synergy Motorsport Quantum 450? Era una sofisticatissima Supermotard da competizione progettata e prodotta negli Stati Uniti, più precisamente a Tulsa nell'Oklahoma. Se il nome della località americana non vi suona nuovo è perché ne abbiamo già parlato a proposito della Highland 450MX...
La Synergy Motorsports era una piccola azienda, fondata nel 1997, che nel 1998 si era fatta notare per aver presentato la prima moto da cross con telaio in fibra di carbonio, la KR400. Nel 2003 la Synergy ha deciso di fare il grande salto e di diventare industria a tutti gli effetti mettendo in produzione la Quantum, una moto raffinata ed esclusiva nella ciclistica, con un monocilindrico d'avanguardia realizzato in proprio.
La struttura principale del telaio era in fibra di carbonio a montanti diagonali con sezione differenziata: i due travi, che hanno origine dal supporto del cannotto di sterzo, procedono ravvicinatissimi nella parte alta, per poi dilatarsi appena nel percorso discendente, fino a confluire in due piastre d'alluminio che fungono da supporto del perno del forcellone, anch'esso in fibra di carbonio. Dall'estremità inferiore delle piastre ha origine la culla inferiore del telaio, costituita da due grossi tubi d'alluminio che svolgono anche il ruolo di serbatoio separato per l'olio del circuito di lubrificazione.
Il telaio, strettissimo, facilitava il disegno di una moto estremamente snella, a tutto vantaggio della maneggevolezza e della libertà di movimento del pilota durante la guida. L’air box era parzialmente integrato nella struttura superiore in fibra di carbonio del telaio, dove c’è spazio sufficiente essendo stato spostato sotto la sella il serbatoio del carburante, realizzato a mano in alluminio. La posizione di guida era ultraregolabile intervenendo sul manubrio, sulle pedane e sull’altezza da terra della parte inferiore del telaio, inoltre l’avancorsa è registrabile su tre diversi setaggi. Il motore, sviluppato in collaborazione con Vepro LTD e Maxsym Engine Technology, era un monocilindrico bialbero a quattro valvole raffreddato a liquido con testa girata e scarico posteriore, con cilindrata di 445 cc, data da dimensioni superquadre di alesaggio e corsa: 98x59mm.
L’alimentazione era già ad iniezione elettronica con due iniettori alloggiati nella testa e sistema di gestione integrato all’impianto di accensione, cambio a cinque marce e avviamento elettrico di serie. Con un rapporto di compressione di 12:1, la potenza massima erogata veniva dichiarata in 60 CV a 10.000 giri, con un picco di coppi di 45 Nm a 8000 giri. La moto completa pesava 102,5 kg a secco, di cui solo 30 kg a carico del motore, avviamento elettrico compreso. La Quantum 450 sarebbe dovuta entrare in produzione nell’estate del 2004 dopo aver preso parte ad alcune gare del Campionato inglese e Mondiale Supermoto.
Ma le cose non andarono proprio così e dopo qualche test in pista con Eric Bostrom (vedi video in basso), l'unico prototipo funzionante della Synergy Q450 fu clamorosamente rubato alla fine dell'Intermot di Monaco, a settembre 2004. Nel 2006 la moto fu ripresentata ancora al Salone di Monaco dove fu annunciata una partnership per la produzione e distribuzione della moto con un produttore taiwanese.
Nulla di tutto questo successe e da allora si sono perse le tracce della moto e del suo costruttore. Peccato!



VUOI MANDARE IL TUO COMMENTO? REGISTRATI E FAI IL LOGIN!





X Off Road in edicola questo mese