Cerca

Seguici con

Moto

Comparativa Cross 125 2T. Palestre di vita

il 08/06/2012 in Moto

Due belle 125 Cross, la nuova Fantic Motor Caballero e la classica Yamaha YZ. Due forti piloti gemelli, emersi dall'inferno del Winter X. E una sorpresa

Comparativa Cross 125 2T. Palestre di vita
La comparativa fra due moto e sempre un classico. E classica e anche la scelta dei piloti, di solito uno piu esperto e uno meno esperto, con corporature e stili di guida ben distinti in modo da coprire le possibili sensazioni di un piu vasto panorama di clienti. Ma quando ti capitano sottomano due fratelli gemelli, come fai a resistere? Soprattutto se i gemelli in questione sono Mattia e Marco Roncaglia, che hanno dominato il Winter X: primo e quarto nella Supercampione e vincitori dei rispettivi monomarca (Yamaha e Suzuki). Insomma, due manette al di sopra di ogni sospetto, che prima della partenza dell'Italiano ci hanno dedicato una giornata per mettere sotto torchio la nuovissima Fantic Caballero Cross 125 2T, che entra a testa alta nel panorama (ultimamente un po' monotono) delle Cross 125.

Scontro inedito
Dopo il lungo apprendistato con i 50 e i 125 4T, la Casa trevigiana ha accelerato il passo nel 2011 con la gamma 2T motorizzata Gas Gas, e ora va addirittura oltre offrendo un prodotto che Gas Gas non ha in gamma. La Caballero Cross, a differenza di quanto avviene di solito, e derivata dalla Enduro, come e evidente dall'aspetto che differisce di pochissimo. E infatti e altrettanto bella, rifinita con cura e piu carica di pezzi speciali che una nobildonna di gioielli.
Per Fantic la sfida e impegnativa. Il 2T sta tornando prepotentemente alla ribalta, le Cross 125 sono in ascesa e attorno a questa moto ci sono grandi aspettative, per quanto la storia della Casa si nutra di successi ottenuti nell'Enduro e nel Trial. Ma la ricetta Fantic, telaio a traliccio, componentistica di prim'ordine, estetica mozzafiato, ha le premesse per far bene in tutte le salse. Per metterla alla prova la abbiamo confrontata con un cavallo di razza della produzione giapponese, l'intramontabile YZ 125, che come al solito segue la strada opposta: soluzioni e dotazioni mai sopra le righe, ma miscelate in un pacchetto tremendamente efficace. Fino al 2011 la YZ soffriva di un'estetica ormai datata, ma lo scorso inverno Ufo Plast ha messo mano a un kit-lifting che le toglie almeno 5 anni. Operazione riuscita? A giudicare dal commento degli uomini Fantic (Potevano aspettare un altro anno...), diremmo di si! Sotto, ovviamente, la sostanza non cambia. Se la Fantic brilla come una ragazzina impertinente, la Yamaha, anche con il trucco rifatto e una donna matura, sicura dei suoi mezzi e che non sente il bisogno di ricorrere a effetti speciali. La ricetta e consolidata: telaio a semi-doppia culla in alluminio, forcella rovesciata molto in piedi (cannotto a 25°) e cinematismo posteriore con schema Monocross (il leveraggio e appeso al telaio). Il motore di Iwata ha la classica valvola allo scarico YPVS, carburatore Mikuni da 38 mm ed espansione composta da due semigusci saldati e verniciati in nero. In sella e tutto al suo posto, i comandi sono correttamente dimensionati e ci si trova subito a proprio agio, per quanto ben piu in alto che sul Caballero: 998 mm contro 940.
La Caballero Cross Scuderia (nome in codice TZ 125 CS), rispetto al prototipo che si era intravisto nel 2011, ha modifiche sostanziali. Il motore ha un nuovo gruppo termico, sempre realizzato da Athena, diversi aspirazione e scarico e un cambio con rapportatura specifica. Molte le somiglianze tecniche con il motore Yamaha: stesse misure (54x54,5 mm), stessa soluzione per l'ammissione (diretta nel carter con pacco lamellare) e stesso diametro del carburatore, un 38 fornito in questo caso da Keihin. La splendida espansione in acciaio lucido passa sempre sul lato destro del motore mentre il telaio a traliccio stretto, che abbraccia il serbatoio che scende fin dietro il cilindro, è stato modificato nella zona del cannotto di sterzo, ora più chiuso di mezzo grado (siamo a 26,5°). Nuove anche le sospensioni: all'anteriore una forcella Marzocchi 48 "Racing" con doppia cartuccia sigillata e al posteriore una unità Öhlins 888, sempre con tripla regolazione. Dietro cambia anche il link, con un cinematismo completamente rivisto (ora più simile al Pro-Link Honda) e la possibilità di regolare l'altezza della moto – basta intervenire su due biellette – senza variare la corsa della sospensione. Per finire, anche il forcellone è stato modificato alla ricerca di una trazione sempre maggiore.

Per provare la YZ 125 numero 40.000 e rotti e la Caballero 125 Cross numero 1 abbiamo a disposizione il tracciato di prova di casa Fantic, poco lontano dalla sede di Casier (TV). Il tracciato è stretto, tortuoso e con un fondo molto duro e polveroso, che richiede tanto lavoro alla sospensione posteriore per scaricare la potenza a terra. La giornata è calda e anche le moto sembrano gradire: entrambe si avviano senza incertezze alla prima scalciata. Il propulsore Fantic/Athena ha un suono più acuto di quello Yamaha, ma molto "civile" anche su questa versione Cross. Nel complesso la Fantic è un po' meno chiassosa della Yamaha, ma altrettanto pronta a salire di giri. Le due moto inanellano un giro dopo l'altro sempre su tempi analoghi, e i nostri due tester sono concordi: "La Fantic ha proprio un bel telaio" dice Mattia. "Come maneggevolezza le metto sullo stesso piano", concorda Marco. La distribuzione delle masse appare simile, il comportamento della moto in aria è paragonabile. Quando si tratta di tornare a terra, la componentistica Fantic si fa sentire: il Caballero ha una forcella più sostenuta, mentre la Yamaha arriva quasi a fondo corsa negli atterraggi dai salti più lunghi. Il reparto sospensioni pare proprio il punto forte della 125 veneta: anche sul rettilineo più lungo del tracciato, è ancora la Fantic che fa valere la maggiore trazione: "Dietro il mono Öhlins lavora meglio", conferma Marco. Una volta trovata la regolazione del pedale destro, niente da dire anche sul comportamento dei freni, ottimi in entrambi i casi. Iwata conserva un vantaggio dal lato motore. Il Fantic è un po' meno pieno ai bassi, e va tenuto su di giri per rendere a dovere. La Yamaha invece "perdona" un po' di più e permette di andare forte anche con una guida meno precisa, di ripartire forte anche da una curva percorsa con una traiettoria sporca o da un atterraggio scomposto. Si sa che i piccoli 2T hanno poca coppia e tutta in alto, e bisogna guidare in modo da sfruttarli sempre al meglio (questo è tra l'altro il motivo per cui sono considerati un'ottima "palestra" per le cilindrate maggiori). Per questo il motore YZ aiuta tanto, e permette di andar forte con meno fatica. Va anche detto che a fine giornata la candela del motore Athena era leggermente allentata, cosa che potrebbe aver penalizzato un po' proprio l'erogazione ai bassi. Ma la Fantic è già competitiva: la scelta fra le due è una questione di preferenza, non di prestazioni, dato che il Caballero Cross è parso in grado di tenere il passo della YZ. "E su una pista più lunga e meno secca andrebbe ancora meglio" conclude Mattia. Yamaha e Fantic non saranno gemelle, ma si equivalgono. La Cross veneta è nata bene e senza complessi d'inferiorità. Le altre 125 la aspettano al varco. Anzi: al cancelletto.
Comparativa Cross 125 2T. Palestre di vita
Chiudi

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.