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11 settembre 2018
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Suzuki RM-Z250 2019

Rinnovato equilibrio

Con un telaio e un forcellone disegnati ex novo e un motore aggiornato la Suzuki RM-Z250 si rinnova completamente ispirandosi alla sorella maggiore RM-Z450. Prime consegne all’inizio del prossimo anno

Dal 2004 a oggi la RM-Z250 ha raccolto consensi unanimi per la sua eccezionale guidabilità e molti la giudicano la moto più equilibrata dell’intero panorama crossistico mondiale. La RM-Z250 2019 raccoglie questa eredità e sfrutta tutta esperienza ingegneristica Suzuki per alzare l’asticella delle prestazioni nella sua categoria.
Per ottenere nuovamente un bilanciamento perfetto i tecnici hanno operato a 360 gradi, seguendo un metodo di lavoro che ha già dato i suoi frutti anche nella MotoGP e tra le supersportive con l’ultima GSX-R. I progettisti hanno infatti cercato di operare in modo coordinato per portare a un livello superiore le performance della moto in tre momenti chiave della guida: “Run”, “Turn” e “Brake”, ovvero accelerazione, comportamento in curva e frenata.

Un equilibrio vincente
Suzuki ha concentrato i suoi sforzi per migliorare soprattutto la maneggevolezza e la rapidità in curva, due fattori determinanti per far scendere i tempi sul giro e per permettere al pilota di guidare con naturalezza in modo incisivo. Dietro questi risultati c’è in primis un leggero telaio in alluminio progettato ex novo, che vede crescere la rigidezza torsionale del 10% e ospita il motore in posizione leggermente rialzata, una scelta che incrementa l’agilità. Un’altra importante novità è il forcellone in alluminio idroformato a sezione variabile, alleggerito e collegato a un monoammortizzatore KYB dotato di differenti regolazioni a livello di molleggio. Anche il telaietto reggisella è riprogettato mentre ancora KYB è marchiata una nuova forcella a steli rovesciati con foderi dorati capace di copiare meglio le asperità.

Controllo totale
Gli interventi si traducono in precisione di guida su ogni terreno, ottenuta anche adottando nuovi pneumatici Dunlop MX33 e rivedendo la posizione di guida. Quest’ultima è più raccolta e aiuta a caricare meglio l’avantreno, in virtù della particolare conformazione del pregiato manubrio Renthal Fatbar in alluminio.
Le sovrastrutture derivate dalla RM-Z450 2018 lasciano grande libertà di movimento in sella e permettono ai piloti di tutte le corporature di controllare agevolmente la moto, in curva come nei salti o sulle massime pendenze.
La linea snella e filante esprime aggressività e dinamismo, con il parafango anteriore a becco che richiama un tratto tipico delle Suzuki da fuoristrada del passato assieme alla caratteristica livrea gialla e blu.
L’impianto frenante è aggiornato ed è ora più modulabile e potente, con il diametro del disco anteriore che passa da 250 a 270 mm e pastiglie realizzate con un diverso materiale.

Iniezione di potenza
La Suzuki RM-Z250 2019 gode di importanti aggiornamenti anche a livello meccanico, che portano a un aumento della potenza massima pari a circa il 5% e a una maggior disponibilità di coppia a tutti i regimi. Al di là dei valori assoluti, il motore garantisce una risposta più pronta alle rotazioni dell’acceleratore e ha un’erogazione progressiva e lineare, l’ideale per sfruttare appieno il suo potenziale, in gara come nelle uscite con gli amici.
Oltre che a una nuova testa per il cilindro, i tecnici di Hamamatsu hanno lavorato in particolare sul fronte dell’aspirazione. La RM-Z250 2019 ha valvole azionate da camme con un profilo rivisto ed è ora alimentata da un doppio iniettore, in luogo di quello singolo del modello 2018. Allo stesso tempo i condotti più rettilinei e le modifiche alla cassa del filtro riescono a portare più aria nella camera di scoppio, ben il 30% in più rispetto all’attuale modello. Anche lo scarico è nuovo, con un collettore più lungo e un silenziatore con una struttura innovativa nella parte interna, che giocano a vantaggio dell’elasticità ai bassi regimi. Quanto alla trasmissione, la rapportatura finale è leggermente più corta che in passato, mentre nel model year 2019 il cambio a cinque marce ha la seconda un po’ più lunga.

Partenze a razzo
Per gestire in maniera ottimale le partenze il pilota dispone dell’evoluto sistema Suzuki Holeshot Assist Control (S-HAC). Questo dispositivo sceglie sempre con la massima precisione i tempi di accensione e propone due mappe da selezionare in funzione del terreno da affrontare, entrambe aggiornate nelle logiche di funzionamento e molto efficaci nel dare il miglior spunto possibile all’uscita dal cancelletto.
Nelle altre fasi della guida l’elettronica supporta nuovamente la RM-Z250, grazie a un sistema di gestione della trazione affinato e più efficace che mai. Questa ingegnosa soluzione monitora il numero dei giri del motore, la posizione dell’acceleratore e la marcia inserita e sulla base di questi parametri interviene per dosare la potenza erogata. La sua azione migliora la motricità su ogni fondo e dà la possibilità a ciascun pilota di migliorare i suoi tempi sul giro in qualsiasi tracciato, rendendo la moto più facile e divertente.

Le prime consegne della Suzuki RM-Z250 2019 sono in programma all’inizio del prossimo anno.



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