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Sardegna Rally Race - quarta tappa. Marc Coma vince ancora e allunga in classifica
aggiornato il 01/06/2010 in
Enduro
Le Husqvarna di Mancini e Viladoms al secondo e terzo posto
Quarta tappa del Sardegna Rally Race, ultimo giorno di Maggio. È una data da ricordare attentamente ed inserire nella storia dei grandi Rally. Il Rally di Antonello Chiara e Gianrenzo Bazzu esibiva la prova speciale più lunga della sua storia. 195 chilometri, con una neutralizzazione di 15 minuti al km 120, per il rifornimento, un pneumatico nuovo, una raddrizzata alla meccanica ed un boccone. È come immaginare una manche di cross lunga all'infinito, i piloti impegnati in una prova di gran lunga più grande del solito. Ed in più: una giornata ventosa, con raffiche a cinquanta nodi sulla montagna del Poligono Militare di Perdasdefogu, navigazione inisidiosa, terreno "devastante" con alternanze di lunghe "volate" su sterrato levigato e micidiali pietraie. Oltre quattro ore di autentico "stress" agonistico, una prova speciale da esame di laurea.
Oltre a tutto questo c'è Marc Coma, da oggi non solo leader "temuto" ma espressione autentica di uno strapotere agonistico almeno insolito. Lo spagnolo partiva per primo (una "fregatura" di chi vince la tappa della giornata precedente) ed aveva l'ingrato compito di aprire la pista, di lasciare cioè sul terreno vergine le prime tracce, utilissime per chi sopraggiunge. Nessun problema, Coma non si è concesso alternative. Voleva definire con assoluita chiarezza il suo stato di forma ed il suo valore tecnico. Non ostante un errore per fortuna innocuo subito dopo la partenza della speciale, Coma ha spinto forte sull'acceleratore per tutta la prima parte della speciale, imprimendo alla corsa quello che si dice un ritmo infernale. Così, già alla neutralizzazione di metà tappa, il suo vantaggio aveva assunto proporzioni "epiche". Da quel momento Coma ha scelto di abbassare leggermente il ritmo, con il solo obiettivo di mantenere inalterato il vantaggio senaz incorrere in errori che avrebbero potuto rivelarsi fatali.
Il responso cronometrico della prova speciale non lascia spazio a dubbbi: più di tre minuti di distacco al portoghese Helder Rodrigues, oltre quattro ad Andrea Mancini, quattro e mezzo all'ex compagno di squadra Jordi Viladoms e quasi cinque a Paolo Ceci.
Il risultato pone Coma teoricamente al riparo da qualsiasi pericolo alla vigilia della tappa finale del Sardegna Rally Race, ma è lo stesso Marc che chiarisce uno dei concetti "universali" di questo Rally":
"Il Sardegna Rally Race è un Rally talmente imprevedibile e tatticamente complicato da non poter essere mai sottovalutato, neanche per una frazione di secondo. Chiaramente mi trovo nella posizione di poter controllare il vantaggio accumulato sin qui, ma non posso dire che sono tranquillo. So, per esempio, che l'errore di navigazione è sempre in agguato, e su questi terreni si possono perdere facilmente molti minuti, e sono certo che per proteggermi da questa eventualità la prima cosa da fare è non "mollare" neanche per un attimo la concentrazione".
Oggi, 1° giugno il Sardegna Rally Race si congeda dalla sua strepitosa platea di tifosi e di Campioni. Intanto, quando al finish di San Teodoro mancano 261 chilometri, e due prove speciali per 120km, Marc Coma è da solo al comando del Rally. Mancini è a 12 minuti, ma alle sue spalle "bussano" Viladoms e Despres. Finale incandescente!
Classifica Generale dopo la 4a Tappa
1° #2 Marc Coma (ESP) KTM EXC530
2° #100 Andrea Mancini (ITA) Huskvarna 450;
3° #105 Jordi Viladoms (ESP) Husqvarna 450
4° #1 Cyril Despres (FRA) KTM EXC530
5° #103 Helder Rodrigues (POR) Yamaha.
Oltre a tutto questo c'è Marc Coma, da oggi non solo leader "temuto" ma espressione autentica di uno strapotere agonistico almeno insolito. Lo spagnolo partiva per primo (una "fregatura" di chi vince la tappa della giornata precedente) ed aveva l'ingrato compito di aprire la pista, di lasciare cioè sul terreno vergine le prime tracce, utilissime per chi sopraggiunge. Nessun problema, Coma non si è concesso alternative. Voleva definire con assoluita chiarezza il suo stato di forma ed il suo valore tecnico. Non ostante un errore per fortuna innocuo subito dopo la partenza della speciale, Coma ha spinto forte sull'acceleratore per tutta la prima parte della speciale, imprimendo alla corsa quello che si dice un ritmo infernale. Così, già alla neutralizzazione di metà tappa, il suo vantaggio aveva assunto proporzioni "epiche". Da quel momento Coma ha scelto di abbassare leggermente il ritmo, con il solo obiettivo di mantenere inalterato il vantaggio senaz incorrere in errori che avrebbero potuto rivelarsi fatali.
Il responso cronometrico della prova speciale non lascia spazio a dubbbi: più di tre minuti di distacco al portoghese Helder Rodrigues, oltre quattro ad Andrea Mancini, quattro e mezzo all'ex compagno di squadra Jordi Viladoms e quasi cinque a Paolo Ceci.
Il risultato pone Coma teoricamente al riparo da qualsiasi pericolo alla vigilia della tappa finale del Sardegna Rally Race, ma è lo stesso Marc che chiarisce uno dei concetti "universali" di questo Rally":
"Il Sardegna Rally Race è un Rally talmente imprevedibile e tatticamente complicato da non poter essere mai sottovalutato, neanche per una frazione di secondo. Chiaramente mi trovo nella posizione di poter controllare il vantaggio accumulato sin qui, ma non posso dire che sono tranquillo. So, per esempio, che l'errore di navigazione è sempre in agguato, e su questi terreni si possono perdere facilmente molti minuti, e sono certo che per proteggermi da questa eventualità la prima cosa da fare è non "mollare" neanche per un attimo la concentrazione".
Oggi, 1° giugno il Sardegna Rally Race si congeda dalla sua strepitosa platea di tifosi e di Campioni. Intanto, quando al finish di San Teodoro mancano 261 chilometri, e due prove speciali per 120km, Marc Coma è da solo al comando del Rally. Mancini è a 12 minuti, ma alle sue spalle "bussano" Viladoms e Despres. Finale incandescente!
Classifica Generale dopo la 4a Tappa
1° #2 Marc Coma (ESP) KTM EXC530
2° #100 Andrea Mancini (ITA) Huskvarna 450;
3° #105 Jordi Viladoms (ESP) Husqvarna 450
4° #1 Cyril Despres (FRA) KTM EXC530
5° #103 Helder Rodrigues (POR) Yamaha.
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