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Il Fast Cross By Night 2023 incendia Arsago Seprio!

Redazione
dalla Redazione il 04/09/2023 in Motocross
Il Fast Cross By Night 2023 incendia Arsago Seprio!
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Vittoria finale per Filippo Zonta al termine di un Main Event dal ritmo incredibile che ha visto sul podio anche lo spagnolo Jorge Zaragoza e l’italiano Samuele Bernardini. Nella sfida 1 Vs 1 su giro singolo la spunta Nicholas Lapucci

Il Fastcross è tornato nella sua casa dopo 23 anni di assenza, rivisto e adattato alle esigenze di uno sport più moderno e del pubblico contemporaneo. Invariata invece è la passione da parte dell’organizzazione diretta da Fabio Tognella e la volontà di offrire una formula di gara creata su misura per gli appassionati e per le famiglie. Manche di qualifica serrate, 1 Vs 1 , Freestyle, sessione autografi, attività con i partner dell’area commerciale ed una finale notturna tiratissima, hanno regalato uno show indimenticabile al pubblico che ha voluto essere presente ad Arsago Seprio.

Insieme a Tognella per il taglio del nastro del rinato tracciato Fastcross, il sindaco di Arsago Seprio: Fabio Montagnoli. Tante le star del motocross internazionale del passato riunite per assistere al ritorno di Fastcross e per ricordarne il fondatore, Giorgio Saporiti. Partecipi all’evento gli americani Ricky JohnsonTrampas Parker, gli italiani Alex Puzar, Max Manzo, Sandro Perfini, Alberto Barozzi, Pietro Miccheli, il direttore della rivista Motocross Edoardo Pacini ed un inossidabile Chicco Chiodi schieratosi a sorpresa ai cancelletti di partenza ed autore di partenze stratosferiche.

Protagonista in pista, un motocross di altissimo livello che ha visto la vittoria di Filippo Zonta (Gas Gas FZ Motorsport) al termine di un Main Event dal ritmo incredibile che ha visto la partenza in testa al gruppo dello spagnolo Jorge Zaragoza (Honda MB Team) rimontato successivamente dallo sfortunato francese Jordie Tixier vittima nel finale di gara di un’inconveniente tecnico sulla sua T500, con motore 500 2 tempi di produzione italiana Tomasin R&D, moto al debutto mondiale che ha comunque mostrato un grande potenziale durante le manche di sabato. Chiude il podio di Fastcross By Night UfoPlast l’italiano Samuele Bernardini (Honda Red Moto).

Nella Omec Fast Challenge, sfida 1 Vs 1 su giro singolo, ad eliminazione diretta, la spunta l’italiano Nicholas Lapucci (Husqvarna SDM Meteor) nella adrenalinica finale contro Jordie Tixier. La serata non è proseguita nel migliore dei modi per Nicholas, nella battaglia per la vittoria della Heat di qualifica per il main event, il pilota Husqvarna è infatti caduto riportando un infortunio alla spalle.

Filippo Zonta, King of Fastcross 2023: "è stata una serata incredibile! Sono stato veloce in tutti i turni facendo la pole position nelle prove cronometrate, poi vittoria nella heat di qualifica ma poi sapevo che la finale sarebbe stata impegnativa, la concorrenza era alta e sinceramente non mi aspettavo la vittoria. Sono riuscito a partire bene, un po’ di giri in seconda posizione, poi ne avevo di più e sono andato all’attacco. Una bella battaglia anche con Tixier che poi ha avuto un problema. Vittoria bellissima, in un palcoscenico magico. Il tanto pubblico ha reso tutto bellissimo. Complimenti all’organizzazione per aver riportato in vita un evento così importante!"

Fabio Tognella, proprietario del tracciato ed organizzatore di Fastcross: "alla partenza delle prove libere, non mi vergogno a dirlo, ho pianto in angolo. Il souno delle moto in pista è tutta un’altra cosa rispetto alle svariate verifiche tecniche fatte in precendenza nel circuito, l’emozione è stata forte. Fastcross è un sogno in cui ho creduto nonostante i dubbi siano stati molti e non sia stato facile trovare quelle risposte che hanno poi permesso di farlo diventare realtà. Negli ultimi anni ho frequentato i campi gara con costanza e spesso, guardandomi intorno, ho percepito un’affievolimento dell’entusiasmo e di partecipazione. Dunque mi sono domandato, ce la farò? E invece la cosa più spettacolare di ieri sera è stato proprio il pubblico. Era la cornice perfetta di quello che doveva essere il ritorno di qualcosa che è una gara con una forma unica, diversa da qualsiasi altra, ed è gratificante che il pubblico abbia colto l’invito a partecipare".

 

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