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Internazionali d’Italia Motocross 2024: l'approfondimento di Stefano Dami

Redazione
dalla Redazione il 13/02/2024 in Motocross
Internazionali d’Italia Motocross 2024: l'approfondimento di Stefano Dami
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Gajser è già in forma mondiale, ma l'Italia sogna soprattutto in MX2, dove può vantare ben tre piloti ufficiali: Andrea Adamo (KTM), Ferruccio Zanchi (Honda) e Andrea Bonacorsi (Yamaha). Senza dimanticare Valerio Lata...

Come ormai succede da qualche, anche in questa stagione gli Internazionali d'Italia di Motocross si sono aperti e chiusi nel giro di 10 giorni. Due gare secche, due prestagionali per tastare il proprio livello e quello degli avversari prima dell'inizio del campionato del mondo e dei vari campionati europei e nazionali. Due gare importanti, con entry list di spessore e con la presenza di molti dei big che tra poco si giocheranno i titoli che contano.

Si è partiti dalla sabbia terribile di Riola, per terminare su quella meno profonda ma altrettanto difficile di Mantova, complice anche il meteo che soprattutto nel giorno della vigilia ha visto una pioggia incessante che ha reso la pista davvero tosta tra fango, canali e buche.

Due piste diverse quindi, che hanno saputo mettere in mostra i valori in campo dei protagonisti, alcuni già conosciuti e scontati, ma non sono mancate le sorprese.

Internazionali d’Italia Motocross 2024: l'approfondimento di Stefano Dami

Prima fra tutte quella sulla quale si vociferava da tempo ma senza l'ufficialità e cioè il passaggio di Ferruccio Zanchi in sella alla Honda HRC Factory del team Gariboldi. Un colpo davvero importante per il giovane toscano classe 2006, perché penso che diventare pilota Factory sia il sogni di tutti, e perché diventarlo della casa alata ha sempre un fascino particolare. Con "Ferro", Honda ritorna anche in forma ufficiale nel mondiale MX2, ed è una bella cosa per tutti quanti, insieme all'arrivo di Triumph.

Personalmente mi è sempre piaciuto Zanchi, fin dai tempi del minicross, credo sia uno dei giovani più talentuosi e seri del panorama azzurro, e lo ha dimostrato sia nella 125 che nell'europeo 250. È vero che a livello continentale non ha ancora vinto un campionato (gare si però..), ma ha sempre deciso di fare il salto di categoria prima dell'età consentita, e questo lo ha portato ora, a 17 anni, a poter avere davanti a sé 4 anni buoni per arrivare a puntare al Mondiale. E la testa è quella giusta, di chi vuole arrivare e non ha avuto paura di spostarsi all'estero, di fare scelte difficili per trovare le condizioni per crescere, senza aver paura dei sacrifici.

Con lui l'Italia quest'anno può vantare 3 piloti Factory nella MX2, perché oltre al campione del mondo Andrea Adamo non dimentichiamoci anche di Andrea Bonacorsi, campione europeo EMX2 in carica  e pilota factory Yamaha. Un altro a cui i sacrifici non spaventano. Stiamo ritornando ai livelli degli anni '90/2000, quando gli Italiani c'erano e numerosi nella piccola cilindrata? Lo spero molto, anzi sono convinto che tutti e 3 questi ragazzi potranno davvero fare molto bene.

Ma ritorniamo agli Internazionali. Non li ha vinti Zanchi, un problema nell'ultima manche ha compromesso quello che poteva essere davvero un colpo grosso. Ma ciò non toglie quello che abbiamo visto, ovvero un pilota capace di vincere a Riola, capace di stare insieme e lottare con Adamo ed Everts nella prima manche di Mantova. Ferro c'è e sono sicuro che ci farà divertire quest'anno!

Così come c'è il campione del mondo Andrea Adamo, che ha preso questi Internazionali con calma, come preparazione al mondiale, ma nonostante questo non è riuscito a stare sempre lontano dai problemi. La caduta in partenza a Riola la seconda manche poteva avere conseguenze peggiori, per fortuna così non è stato ed il siciliano ha poi vinto l'ultima manche di Mantova mettendo in mostra grande tranquillità e già una buona preparazione. Ha sfruttato la caduta di Liam Everts a causa di un doppiato, è vero, ma negli ultimi giri aveva comunque saputo ricucire il gap dal leader con un gran passo, ed anche se la riconferma di un titolo è forse addirittura più difficile della vittoria precedente, lui sarà lì a lottare.

Gli Internazionali alla fine li vince però Laengelfelder ( anche perché Everts vincitore a Mantova con un 1-2 in Sardegna non c'era.. ), che dopo la prima manche vinta con autorità a Riola si complica la vita con cadute e brutte partenze nelle altre 3 gare, dove corre sempre in rimonta. Ma comunque il pilota di De Carli è velocissimo e sarà un altro protagonista del mondiale, uno dei candidati al titolo insieme ai sopra citati, a cui aggiungerei anche Lucas Coenen.

Altro italiano in grande evidenza, soprattutto a Mantova, è Valerio Lata. Ulteriore speranza azzurra per il futuro, quest'anno cercherà di conquistare il titolo continentale che è sicuramente alla sua portata, e nell'ultima manche di questi Internazionali ha saputo comandare per metà gara, giocandosela poi fino alla fine con Everts ed Adamo. Grande prova, che dimostra la crescita di questo altro giovanissimo talento del nostro vivaio.

Un altro pilota si è messo in grande mostra in questi Internazionali,  si tratta dello spagnolo Oriol Oliver in sella ad una Ktm. Velocissimo nella sabbia sia di Riola che di Mantova (e da uno spagnolo non è cosi scontato, segno che anche lui sta passando molti mesi tra Belgio ed Olanda), dopo 3 manche terminate sul podio avrebbe addirittura potuto aggiudicarsi questi Internazionali se non fosse incappato in una sfortunata ultima manche a Mantova. Infatti solo 2 punti lo hanno separato da Laengelfelder nell'assoluta, e chissà che non possa essere la sorpresa del mondiale 2024!

Internazionali d’Italia Motocross 2024: l'approfondimento di Stefano Dami

Passiamo ora alla MX1, la classe regina che ha visto al via già quasi tutti i candidati al titolo, esclusi gli assenti Herlings e Prado, ed il nostro Guadagnini che sta continuando la preparazione in Spagna.

In realtà non tutti hanno deciso di correre entrambe le gare, ad esempio Renaux e Coldenhoff erano presenti solo a Riola, mentre Seewer a Mantova. Così per il titolo è stato un affare a due tra Gajser e Febvre, con il terzo incomodo Fernandez a provare ad impensierire i primi due. E devo dire che chi ha davvero impressionato è stato proprio Tim. In sella alla nuova Honda CRF prototipo, che potrebbe già essere un'anticipazione del 2025, lo sloveno ha mostrato una velocità e soprattutto una grinta e voglia di vincere imbarazzanti. Mai domo, si è preso forse anche qualche rischio in più rispetto ai suoi rivali, ma sappiamo che questo è un pò nella sua indole. Fatto sta che ha davvero guidato fortissimo, dominando nella sabbia di Riola con distacchi importanti, e compiendo a Mantova una seconda manche capolavoro con una rimonta strepitosa. È chiaro che quest'anno ha un solo obbiettivo nella testa, tornare a conquistare il titolo MXGP, e le premesse sono davvero importanti. Anche la nuova moto è sembrata molto a posto: lo ha confermato Fernandez che ha guidato bene in queste 2 gare ed ha chiuso al terzo posto assoluto.

Febvre ha provato a mettere i bastoni tra le ruote di Gajser, ma non è bastato. Almeno l'ultima manche però è riuscito a conquistarla, grazie all'holeshot ed alla brutta partenza di Tim. Il mondiale sarà poi diverso, ma di questi Internazionali mi rimane comunque l'immagine della velocità e del dominio davvero impressionante dello sloveno.

Bene Coldenhoff a Riola insieme alla sua nuova Fantic XXF450, ha guidato anche la seconda manche per qualche giro e potrà essere ancora protagonista nelle piste più congeniali. Debutto di Geerts sulla 450, ed il vicecampione del mondo MX2 (per 4 volte...) è apparso tranquillo ed a suo agio, ma sicuramente non potrà fare il bello ed il cattivo tempo come era spesso abituato a fare nella 250, per lo meno nel primo anno. Dovrà fare esperienza senza fretta.

Renaux dicevamo ha corso solo a Riola, dove ha chiuso secondo. Non ha rischiato, gli infortuni sono stati fattori condizionanti delle sue ultime stagioni e vorrà di certo starne alla larga. Continuo ad inserirlo tra i futuri campioni del mondo anche della MXGP,  sono convinto che oltre alle doti di guida abbia la testa e la motivazione che distingue i veri campioni dagli altri. Dovrà riuscire a dimostrarlo, non so se ci riuscirà già quest'anno, ma non gli manca davvero nulla!

Seewer invece ha debuttato a Mantova sulla nuova Kawasaki, strano non vedere più il numero 91 su una Yamaha! Lo Svizzero sembra avere già un buon feeling sulla verdona, ha comunque corso con un passo gara da "allenamento", per mettere un po' di ritmo nelle braccia e cominciare a valutare la nuova moto in un contesto "racing". Chissà se il passaggio di marca darà quei nuovi stimoli per provare a conquistare un titolo, anche se personalmente ritengo che sia oramai tardi per Jeremy.

Altro debutto a Mantova quello di Forato con la nuova Honda Standing Construct. Un bel quinto posto in apertura, un problema in finale di seconda manche mentre era settimo in rimonta con un buon passo, Alberto non ha strafatto ma non ce n'era bisogno. Sappiamo che lui è un pò un diesel, è ancora molto giovane e si sta preparando fisicamente ad una lunga stagione che lo potrà vedere protagonista. L'obbiettivo è il primo podio in carriera, oltre a stare stabilmente a ridosso della top five. Con lui e Guadagnini l'italia potrà puntare a fare bene, entrambi hanno davanti ancora qualche anno per crescere e maturare nella classe regina dove onestamente arrivare alla top five è veramente molto difficile. Ma bisogna provarci..

Nella 125 non abbiamo purtroppo avuto gli italiani protagonisti. Si sono messi in mostra a fasi alterne Mancini, Bellei, Orlando, Utech, Gaspari..ma dai primi della classe manca ancora qualcosina per ricucire il gap.

Vince l'olandese Doensen, chiaramente molto a suo agio su questi terreni, mentre il neo acquisto del team SDM Corse (da quest'anno factory Fantic per l'ottavo di litro nel campionato Europeo),l'ungherese Zanocz, chiude al secondo posto ma mettendo in mostra una grande grinta e voglia di fare. Terzo il finlandese Hindersson. Il primo degli azzurri è Bellei, quinto.

L'inizio del campionato del mondo è fissato per il 10 Marzo in Argentina, gara che è stata confermata dopo qualche iniziale problema burocratico. Prima qualche altra gara internazionale dove vedremo di nuovo all'opera tutti i protagonisti di questo 2024!

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