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L'uomo delle stelle

Lorenzo Cascioli il 22/03/2020 in News
<div class='descrGalleryTitle'>L'imprenditore appassionato di motori Giorgio Saporiti - foto varesenews.it</div>
L'imprenditore appassionato di motori Giorgio Saporiti - foto varesenews.it

Una volta all’anno, la pista di Arsago Seprio diventava il centro del mondo. Era il Fast Cross. E Giorgio Saporiti ne era il geniale organizzatore. È scomparso a 82 anni

C’erano gli americani. C’erano tutti i big italiani. C’erano i grandi sponsor. Non era un mondiale, eppure ci andavano tutti a vedere il Fast Cross di Arsago Seprio. Pieno, pienone, pienissimo. Ci andavano gli appassionati di Motocross che partivano da tutta Italia, certo. Ma anche i motociclisti “normali” e addirittura le famiglie con i bambini. Il Fast Cross era uno spettacolo per tutti. Non sappiamo quale fosse la formula magica di questa gara che dal 1984 al 2000 ha segnato un’epoca. E non potremo nemmeno più chiederlo al suo papà: Giorgio Saporiti se ne è andato il 19 marzo, all’età di 82 anni.


Imprenditore gallaratese affermatosi nel campo dell’arredamento e del design, era un appassionato di Motocross. Appassionato vero. Creatività e amore per il bello erano le sue armi vincenti nella vita imprenditoriale di tutti i giorni, e lo diventarono anche nel suo Fast Cross.
Il periodo era quello giusto, quegli Anni 80 dove questo sport usciva dalla nicchia di sporchi e fangosi dei decenni precedenti. In quel 1984 per la prima volta nella storia un italiano vinceva un mondiale di motocross, Michele Rinaldi. Già dalla fine del decennio precedente era scoppiata un’evoluzione tecnica, con novità che accendevano diatribe e ti facevano cambiar la moto ogni anno. Gli sponsor, anche eclatanti, coloravano le maglie dei campioni. In quel 1984 della prima edizione, insomma, il periodo era perfetto. Ma Saporiti andò oltre. Un po’ per l’organizzazione dell’evento: da lì agli anni successivi sarebbe stata un’escalation, dove ai banner degli sponsor si affiancarono in maniera curatissima gomme pitturate a nuovo e fiori piantumati! E così qualcuno chiamò Arsago Seprio (VA) la pista dei fiori. Così diversa da un vicino ingombrante come il tradizionale crossodromo del Ciglione Malpensa, l’Arsago Seprio valorizzata da Saporiti negli anni arrivò ad avvicinarsi alle piste del Supercross USA. C’erano anche le whoops! E c’erano i piloti americani. Che furono la fortuna del Fast Cross. Jeremy Mc Grath, Mike LaRocco, Johnny O’Mara, Larry Ward, Trampas Parker, Ricky Johnson e tantissimi altri ancora, contro cui si battevano i campioni italiani, da Alex Puzar a Chicco Chiodi. Non era l’unica occasione per vederli, certo, c’era Bercy in Francia, c’era il Superbowl di Genova, ma qui si riunivano i maghi del Supercross e del Motocross, dell’indoor e dell’outdoor per chi non mastica la materia. Giorgio Saporiti, elegante e deciso, orchestrava il tutto.


Negli ultimi tempi si sta di nuovo sentendo parlare della pista di Arsago Seprio: Fabio Tognella, noto nell’ambiente del cross per essere il Marketing Manager del team SDM Racing, sta lavorando per rilanciare l’impianto. L’associazione di idee con il Fast Cross è spontanea e la mente vola. Vedremo.
Certo, quando si riaccenderanno i motori, Giorgio darà una sbirciatina da una tribuna speciale. Ora è il momento di salutarlo. Tra i primi a farlo è stato il grande Ricky Johnson, che con un post ha avuto un pensiero per la famiglia, per i figli di Giorgio: “Con il cuore triste devo salutare Giorgio Saporiti. Ho parlato con Paolo e Giorgio Jr stamattina. Giorgio si è addormentato. I Saporiti sono la mia famiglia italiana”.

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