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Ci sarà anche Mattia Guadagnini al via dell'Italiano MX Prestige

Redazione
dalla Redazione il 25/01/2026 in News
Ci sarà anche Mattia Guadagnini al via dell'Italiano MX Prestige
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Il due volte campione italiano sarà al via della classe Mx1, sotto la tenda del team Gi Cross KTM, che lo supporterà per la stagione di gare nazionali 2026

Mattia Guadagnini torna al via del campionato italiano Prestige. Il 24enne pilota veneto della KTM sarà al via della classe Mx1, sotto la tenda del team Gi Cross, che lo supporterà per la stagione di gare nazionali 2026.

Un ritorno molto atteso e anche fortemente desiderato dallo stesso Guadagnini, che ha già vinto due volte il titolo nella Mx2 (nel 2019 e 2020) e ora, a sei anni dall’ultima apparizione, vuole prendersi la corona della classe regina.

Come sta andando questo precampionato?
“Fisicamente sto bene, anche se ho dovuto rimandare l’intervento chirurgico alla spalla che avevo pianificato e quindi non sarò perfettamente a posto. Ho iniziato già da un po’ gli allenamenti con la nuova moto, mi sono trovato subito bene. Ma soprattutto mi sento sereno mentalmente, il team lavora in modo molto serio e professionale”.

Nel 2025 si è parlato tanto di te, di una stagione che sicuramente non ha soddisfatto le aspettative. Ma tu, che pure sei sempre molto aperto con i fan, sei rimasto in silenzio. Come mai?
“Viviamo in un’epoca in cui bisogna stare attenti a quello che si dice, perché è facilissimo travisare il senso di una dichiarazione. Visto che io avrei potuto dire tante cose che potevano essere facilmente strumentalizzate, ho lasciato perdere. Mi è stato difficile, perché ho sempre parlato molto apertamente delle mie esperienze, ma stavolta ho preferito evitare”.

Parlaci di questo ritorno al campionato Prestige Ufo Plast – 24Mx. L’hai voluto tu?
“Assolutamente sì. Pur correndo in un team olandese, ho trovato un accordo con il team Gi Cross, che mi supporterà per correre in Italia. L’ho fatto perché per il campionato Prestige ne vale la pena: il livello delle gare si è alzato tantissimo, le piste sono belle, c’è un buon montepremi e si corre tutto in una giornata. È un ottimo allenamento”.

Quindi sei favorevole alla formula di gara su una giornata sola?
“Sì. Magari per chi fa solo l’italiano questo cambiamento non ha molto senso, ma per chi fa la stagione internazionale è un bell’aiuto. Non sembra, ma a volte, quando si gira il mondo una settimana dopo l’altra, avere una giornata libera in più aiuta tanto a recuperare le energie fisiche e mentali”.

Mattia Guadagnini su KTM

Hai seguito il campionato Prestige in questi anni?
“L’ho sempre seguito e lo scorso anno Corrado Maddii avrebbe anche voluto farmi correre qualche gara, poi le cose sono andate diversamente. Attualmente in Mx2 c’è Lata che è su un altro livello, ma in Mx1 ci sono tanti ottimi piloti in grado di vincere. Competere con loro è sicuramente meglio che passare una giornata ad allenarsi da solo. Senza contare che è sempre bello vincere una gara”.

Stai dicendo che un bel risultato al campionato italiano te lo porti dietro anche al mondiale?
“Sicuramente fare delle gare da protagonista ti dà fiducia e autostima e credo che i buoni risultati al Prestige l’anno scorso abbiano aiutato Gifting e Pancar anche al mondiale. Sono convinto che ci sia un collegamento tra le due cose”.

Hai vinto tutte e due le edizioni del campionato Prestige a cui hai partecipato, nel 2019 e nel 2020. Torni per riprendere da dove hai lasciato?
“Naturalmente. L’obiettivo è il titolo della Mx1”.

A proposito di Gifting e Pancar, chi è l’avversario più forte secondo te?
“Nel mondiale Gifting è stato un po’ più veloce di Pancar, che comunque ha fatto delle ottime manche. Anche se poi all’italiano erano lì a giocarsela alla pari a ogni gara, quindi è veramente difficile fare un nome solo. Credo che sarà una figata la Mx1 di quest’anno, perché, oltre a noi tre, c’è in lizza anche Lupino, che è sempre un gran pilota. E poi altri nomi di livello internazionale come Lapucci, Monticelli e Soubeyras”.

Mattia Guadagnini al Prestige 2019

La Night race può essere un buon modo per avvicinare il Prestige al grande pubblico?
“In effetti, credo che il Prestige meriti molto più pubblico di quello che ha. In alcune gare si vede una bella cornice a bordo pista, ma in altre no. Ed è un peccato, perché al Prestige c’è tutto quello che farebbe felice un appassionato: lo spettacolo è bello, il livello dell’organizzazione è ottimo, l’ambiente e i costi sono più accessibili che al mondiale. Mi piacerebbe dare un contributo per far crescere questo campionato e mi sono proposto alla FMI come ambassador”.

Torniamo indietro a quell’incredibile campionato 2019, che ti vide vincitore dopo un finale che fece discutere tantissimo (squalifica di Cervellin e vittoria assegnata a tavolino a Guadagnini, ndr). Che ricordi hai di quella giornata e di quella stagione?
“Di quella stagione ho un ricordo pazzesco, perché riuscii a incastrare tutto e a vincere europeo 125, mondiale 125 e, alla fine, anche il campionato italiano Mx2. Una cosa che non mi aspettavo assolutamente, visto che ero al debutto in Mx2. Se devo essere sincero, il titolo italiano è proprio quello che ricordo meno volentieri, per via di tutte le polemiche che si crearono. Polemiche anche più grandi di quello che era successo davvero”.

Comunque fu un campionato memorabile, in cui a lottare a ogni gara c’eravate tu, Renaux, Adamo, Forato, Cervellin, Lapucci e Lesiardo. Possiamo dire che quell’edizione del Prestige fece fare un salto di qualità a tutto il campionato?
“A volte mi capita di riguardare le classifiche di quell’anno e c’è da rimanere a bocca aperta per i nomi che c’erano. Probabilmente è stato davvero un anno di svolta. Fu un incastro di fattori che andarono tutti al posto giusto: il campionato combattuto fino all’ultima manche e tanti piloti che ottennero grandi risultati sulla scena internazionale”.

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