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Haiden Deegan: il passato, il presente e i sogni futuri
In una videointervista, il pilota americano parla della sua carriera nella categoria 250, dell’imminente passaggio alla 450, dei soldi che guadagna e di tanto altro
Dopo il secondo titolo consecutivo 250 West Supercross, Haiden Deegan ha pubblicato un’interessante video intervista sulla sua carriera nella 250, che lo colloca tra le leggende della categoria, e sull’attesissimo passaggio alla 450, che avverrà in occasione della prima prova del Pro Motocross Championship, a fine maggio a Pala, in California.
Ecco alcuni passaggi dell’intervista che potete ascoltare in edizione integrale nel video qui sopra.
"L'obiettivo è sempre stato quello di essere il pilota più vincente. Prima di passare alla classe 450, ho cercato di raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero prefissato nella classe 250. C'erano ancora alcune cose che dovevo imparare prima di fare il salto di categoria. Ecco perché ho fatto un altro anno di Supercross in 250, e la prima gara è stata un po' sfortunata. Sono partito un po' a rilento, ma poi ci siamo ripresi e ho vinto sette gare di fila."
“Ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato. Volevo vincere almeno sei delle gare in programma. Ora ne ho vinte sei ufficialmente, ma sette in pista, e ne mancano ancora due. Abbiamo vinto il campionato, e l'abbiamo vinto con tre gare di anticipo, quindi sono riuscito a ottenere tutti gli obiettivi che mi ero prefissato. È sempre bello poter confermare le proprie ambizioni. Proprio come il mio campionato outdoor, e il primo anno in SMX, che a sua volta ha confermato la vittoria l'anno successivo. Sì, credo sia una sorta di dichiarazione d'intenti, una conferma di essere il migliore.”
Deegan ha poi parlato degli obiettivi futuri, quando salirà in 450.
"Il mio obiettivo principale nel primo anno è fare del mio meglio, che significa essere lì ogni fine settimana, a lottare per le posizioni di testa, acquisire esperienza e continuare a progredire con la 450. Cambia tutto, si tratta di una moto di grossa cilindrata, una nuova sfida, e tutto questo richiederà tempo. Ma sono un vincente nell'anima, quindi l'obiettivo è arrivare a vincere, non importa quanto tempo ci vorrà. Potrebbe succedere nella prima gara, potrebbe succedere nell'ultima, potrebbe succedere addirittura l'anno prossimo, ma tutto quello che voglio fare è lavorare per raggiungere quell’obbiettivo."
"L’obbiettivo è fare bene, arrivare ad un ritmo vincente e a una posizione vincente. Ma avrò un anno per scendere in pista e dimostrare il mio valore e vedere cosa posso fare su una 450, proprio come ho fatto nella mia prima stagione da rookie in 250. Sia la squadra, che io stesso, non ci metteremo addosso la pressione di dover vincere per forza. Non sarà un anno in cui non devo vincere per forza, dovrò solo prendere confidenza. Ovviamente, come pilota, voglio vincere, è per questo che lavoro."
“La preparazione atletica sarà praticamente la stessa, nelle gare outdoor bisognerà riuscire a spingere per tutti i 35 minuti, per poter vincere. La 450 è una moto più grande, più pesante, bisogna essere più forte. Ho cercato di lavorare di più in palestra e di fare manche di quella lunghezza, in modo da avere una buona forma fisica. Non c'è molto altro da fare se non lavorare sodo per riuscire a vincere.”
La famiglia, i soldi, gli investimenti
“Sento che avere i miei genitori al mio fianco è di grande aiuto perché correre e vincere, per quanto possa sembrare bello, comporta un sacco di lavoro e di stress mentale ed è tutt'altro che facile. Quindi, avere mia madre e mio padre accanto che mi aiutano con l'allenamento, con l'aspetto finanziario è importante. Visto che sto cercando di investire un po’ di soldi in giovane età, avere qualcuno che mi guidi è altrettanto importante, è fondamentale”.
“Credo che l'idea di creare una tenuta sia nata dal fatto che abbiamo trovato un bel terreno molto vicino al luogo in cui mi alleno e resterò qui con il Team Star per un po'. Mi voglio costruire una base e sento che questo stile rispecchia il mio modo di vivere. Potrebbe essere un posto in cui vivrò a lungo, come i miei genitori che si comprarono una tenuta quando erano giovani e ci hanno vissuto per molti anni e ho la sensazione che sia proprio quello che finirò per fare. Una volta che avrò guadagnato un po' di soldi, vorrei metterne da parte un po' per costruire questo complex, con piste, uno skate park, una piscina, un campo da basket, insomma, farlo diventare il mio parco divertimenti personale. E poi c'è un altro aspetto. Ci vivi per sempre, hai dei figli e anche loro possono usare la proprietà, proprio come ho fatto io con i miei genitori”.
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