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MXGP Francia 2026: lo sfogo di Romain Febvre riaccende la polemica sulla sicurezza dei piloti

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 25/05/2026 in News
MXGP Francia 2026: lo sfogo di Romain Febvre riaccende la polemica sulla sicurezza dei piloti
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Il campione francese critica l’operato della FIM per quanto riguarda i soccorsi a Thibault Benistant in gara 1 e per la confusione generata dopo la caduta al via di gara 2

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Il Gran Premio di Francia 2026 non sarà ricordato soltanto per lo spettacolo in pista e il calore del pubblico transalpino. A tenere banco nel paddock, e presumibilmente nei giorni a venire, sono le durissime dichiarazioni rilasciate da Romain Febvre al termine delle gare. L'idolo di casa, visibilmente provato non solo dalla fatica ma anche dalla tensione, ha lanciato un pesante atto d'accusa che promette di scatenare un dibattito profondo e necessario all'interno della MXGP.

Al centro della polemica c'è, ancora una volta, la gestione della sicurezza dei piloti e in conferenza stampa Febvre è stato piuttosto esplicito nel criticare l’operato della FIM.

“Prima di tutto, nessuno della FIM è qui alla conferenza stampa. Non hanno rispetto per i piloti. Nella prima manche, al primo giro, c’è stato un brutto incidente che ha coinvolto Thibault Benistant. Era a terra. Sono state esposte le bandiere gialle per almeno 5 giri, Benistant era privo di sensi, e non sentiva più la gamba ed è stato portato via in elicottero. Quando pensavano di mettere la bandiera rossa? Aspettano che qualcuno muoia? Non capisco proprio. Siamo la massima espressione del motocross e loro si comportano come se fossimo nelle gare nazionali di basso livello. Non hanno rispetto per i piloti. Ripeto, nessuno è qui alla conferenza stampa, ma di sicuro sono da qualche altra parte”, ha dichiarato Febvre.

I problemi sono continuati nella seconda manche, quando un incidente alla prima curva ha coinvolto tra gli altri anche Tom Vialle, Tim Gajser e il compagno di squadra Pauls Jonass e ha provocato una bandiera rossa. Ne è seguita una fase confusa poiché i commissari sembravano incerti sulla possibilità che i piloti coinvolti potessero ripartire con le loro moto di riserva.

“C'era la bandiera rossa nella seconda manche e non sapevano cosa fare. Non sapevano, se i piloti coinvolti fossero rientrati, se avrebbero potuto ripartire e invece no. Sono completamente fuori controllo. Non lo capisco proprio. Ma comunque, non cambierà nulla. Potrei parlare per 10 minuti, ma è davvero brutta questa situazione, onestamente”.

Febvre si è mostrato critico anche in merito al layout del circuito di LaCapelle-Marival, soprattutto per la mancanza di opportunità di sorpasso durante le gare di MX2 e MXGP.

“Penso che in termini di preparazione del terreno non avrebbero potuto fare molto meglio, ma la pista sembra più adatta a una gara nazionale che a un GP. Non ci sono molte possibilità di sorpasso in MX2 o in MXGP perché la pista è davvero stretta. Nei settori 1 e 2 è impossibile sorpassare. Nella zona davanti alla pit lane, sembra quasi una gara di enduro. Per disputare un GP, ​​abbiamo tante piste migliori qui in Francia. Non voglio criticare il club, ma sicuramente si poteva fare di meglio”.

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