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AMA Supercross 2025 - Daytona: l'analisi di Stefano Dami

Redazione
dalla Redazione aggiornato il 03/03/2025 in Supercross
AMA Supercross 2025 - Daytona: l'analisi di Stefano Dami
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Ken Roczen vince il primo main event di questo 2025, e lo fa in modo perentorio, dimostrando che a Daytona il più forte è lui. Nella 250 East si ribalta completamente la classifica

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È la volta di Daytona. Non è né un supercross atipico né un piccolo motocross, Daytona è Daytona! È la gara dal fascino incredibile, particolare, è quella che spartisce la fase iniziale del campionato da quella finale, che delinea chi sarà a giocarsi il titolo e chi probabilmente è tagliato fuori. Vincere qua è sempre un’emozione, e quest’anno a regalarsi questa gioia è stato uno dei piloti più amati dai fans.

Ken Roczen è riuscito a vincere il suo primo main event di questo 2025, e lo ha fatto in modo perentorio, dimostrando che oggi il più forte era lui. Ci era già andato vicino altre volte, abbiamo sempre detto che forse l’unico handicap che sembrava limitarlo era la tenuta fisica sulla distanza, come era stato con Webb a Detroit. Ma non oggi, Webb ci ha provato, ha usato la stessa tattica guardinga rimanendo dietro al suo rivale per tutta la gara, compiendo insieme gli stessi sorpassi prima su Anderson e successivamente su un Plessinger finalmente da podio. Ma quando è stato il momento di attaccare, il pilota Suzuki non ha sbagliato nulla, mentre quello Yamaha ha fatto dapprima spegnere la moto in curva (ma perdendo solamente una frazione di secondo grazie al bottoncino), e poi ha sbagliato di nuovo dovendosi accontentare del secondo posto.

Grandissimo Roczen, un successo che lo rilancia ancora nella corsa per il titolo, e senza quella caduta con il doppiato di qualche Sabato fa e conseguente ritiro chissà come sarebbe potuta essere adesso la classifica assoluta. Ma non importa, lui corre un main dopo l’altro, ed al momento del terzetto in lizza è quello che ha meno da perdere. Chi avrebbe puntato ad inizio anno su di lui? Non credo in molti..io sinceramente no, ma in questo momento, complice anche gli infortuni occorsi in questa prima parte di stagione ad alcuni protagonisti, mi devo ricredere. Non lo metto come favorito, ma come pretendente al titolo si.

Chi sa bene cosa deve fare per puntare a vincerlo credo sia Webb, e lo ha dimostrato anche oggi. La vittoria non era alla portata, ha saputo accontentarsi e portare a casa un secondo posto importante e soprattutto è l’unico che non sbaglia mai. Sa rimediare alle cattive partenze, quelle rare volte che capita, sa vincere quando serve farlo, è un mastino che ha annusato il premio grosso e questo lo carica più di ogni altra cosa.

La forza di Webb penso sia la testa, proprio quell’aspetto che invece sembra non riuscire più a mettere a posto Sexton. Il pilota KTM porta a casa un altro mezzo disastro. Qualcuno potrebbe obbiettare che un quinto posto non si può definire disastro, ma io credo che per lui lo sia. Velocissimo in pista, capace di rifilare due secondi al secondo nel primo turno di Qualifying Practice, parte in testa nella Heat e subito nei primi metri si ribalta incredibilmente,  sul primo tratto ritmico. Per sua fortuna evita infortuni, conquista l’accesso al main tramite la LCQ, per poi iniziare la solita rimonta pazzesca dopo una partenza non favorevole. Arriva fino alla ruota di Webb quando mancano 3 giri alla conclusione, e nel momento in cui sembrava quello con il ritmo migliore in pista, si spegne. Da un momento all’altro comincia a perdere terreno subendo il sorpasso dei piloti che aveva appena superato, Plessinger e Justin Cooper. Se sia stato un problema fisico, un calo mentale o il riacutizzarsi  dei dolori della caduta non lo sappiamo, fatto stà che è molto strano. Un altro mezzo passo falso che consente a Webb di allungare in classifica, mentre lui non potrà più permettersi altri errori se non vorrà rischiare che il gap diventi irrecuperabile.

AMA Supercross 2025 - Daytona: l'analisi di Stefano Dami

Nella 250 si ribalta completamente la classifica vista nelle prime due gare di stagione per la costa East, e va a vincere RJ Hampshire molto a suo agio su questa pista. Così come Vialle, che era apparso in leggera difficoltà fin qua ma che a Daytona ha saputo subito rimediare e riportarsi nelle posizioni che competono ad un campione in carica (così come lo è anche RJ). Abbiamo già detto che questa costa sembra un po’ più agguerrita della West, con molti piloti in grado di vincere un main. Purtroppo ne abbiamo perso già uno, visto la rovinosa caduta di Kitchen: il pilota Kawasaki è caduto sul tratto più veloce della pista caratterizzato da veloci salti ed ha causato la bandiera rossa durante il main. Per lui varie fratture ed un periodo di riposo forzato. Dopo la ripartenza le prime due posizioni non sono cambiate, mentre Hammaker ha avuto la meglio di Hymas nella lotta per il podio. Il leader di campionato Anstie è andato a terra in partenza, e dal fondo del gruppo ha in parte approfittato della ripartenza in fila indiana (che gli era costata carissima la gara scorsa) per raggiungere il sesto posto. Rimane lui in red plate, ma qualche punto l’ha perso.

Ora è la volta di Indianapolis, sempre senza pause, non c’è tempo per riposare!

 

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