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Chi le ha viste? Duss Supermoto V2: swiss extreme!

Redazione
dalla Redazione il 20/11/2018 in Moto

La bicilindrica supermotard più estreme che si sia mai vista nacque in Svizzera nel 2005, ma non arrivò mai alla produzione

Chi le ha viste? Duss Supermoto V2: swiss extreme!
Era il 2005 quando Roland Duss, un giovane e dinamico ingegnere svizzero, si mi se in testa un idea meravigliosa: costruire la supermotard bicilindrica più leggere ed estrema del mercato
Il progetto della Duss Supermoto V2 prese forma a partire dal motore V2 di 1050 cc capace di erogare la bella potenza di 125 cavalli. La moto completa avrebbe dovuto essere così leggera da non superare i 135 kg, anche grazie ad un telaio ridotto all'osso formato da sei piastre di alluminio assemblate tra loro, con la funzione anche di serbatoio. Al posteriore fa bella mostra di se un forcellone monobraccio che lavora su un monoammortizzatore ancorato direttamente senza leveraggi progressivi.
Del motore non si sa molto, se non che si tratterebbe del più stretto bicilindrico esistente, essendo largo solo 300 mm, alimentato tramite iniezione elettronica e distribuzione a quattro valvole per cilindro, comandate da alberi mossi da una coppia di cinghie dentate e cambio a sei rapporti.
Bellissimo anche l'impianto di scarico con i collettori contorti come serpenti attorno ai vari organi meccanici per mantenere compattezza che sfociano in due silenziatori parzialmente nascosti sotto il codone.
I programmi di Roland Duss prevedevano di mettere in produzione la moto entro il 2007 ad un prezzo di circa 23.000 euro e per questo sembra fosse riuscito a raccogliere una somma di circa 500.000 euro da vari investitori.
Anche questa volta però i piani non andarono come previsto e ora l'unico esemplare della moto fa bella mostra di se nell'ufficio di Roland Ross, nei pressi di Lucerna, dove continua ad occuparsi di automazione ed engineering, principalmente nel settore automobilistico.
Chi le ha viste? Duss Supermoto V2: swiss extreme!
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