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La guerra dei mondi

il 21/01/2020 in Moto
La guerra dei mondi
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È “solo” una Minicross, ma la KTM SX-E 5 si presenta come la prima moto elettrica in grado di lottare ad armi pari contro una moto a benzina. È vero? Per scoprirlo l’abbiamo messa contro alla sorella a miscela 50 SX sulla sabbia di Dorno, e con due baby piloti molto diversi. Siete pronti alla guerra dei mondi?

“La mia canta tanto e per me va più veloce”. “Sì, ma la mia accelera subito”. “Però la mia è più bilanciata in aria”. “Ma sui salti preferisco la mia”. Avete già sentito questa discussione? Probabile perché ce ne sono tante così, tra piloti che si sono scambiati le moto. Eppure questa è a suo modo rivoluzionaria: e non perché i piloti in questione fanno 18 anni in due; quanto perché una delle due moto è elettrica.

Abbiamo immaginato questa prova più o meno due secondi dopo aver visto, a EICMA, la KTM SX-E 5 e la Husqvarna EE 5: due Minicross racing fatte e finite, con la stessa ciclistica delle sorelle a miscela ma mosse da un powertrain elettrico capace di assicurare, stando a KTM, prestazioni a livello della versione a miscela. Se non migliori. Il motore raggiunge i 5 kW (7 CV), mentre la batteria a ioni di litio da 0,9 kWh assicura un paio d’ore di autonomia girando tranquilli, e una ventina di minuti ad andatura racing: sufficienti per fare una manche proporzionata a un baby pilota.

sfidare la ktm 50 sx non è come dirlo: è la copia in miniatura della 125 sx, la moto che nella sua categoria ha vinto di tutto e di più

Gemelle diverse

La guerra dei mondi

Sfidare la KTM 50 SX non è come dirlo: è la copia in miniatura dell’apprezzatissima 125 SX, con la quale condivide molte soluzioni tecniche. Ha il telaio monoculla in tubi di acciaio CrMo, le sospensioni WP con la forcella XACT ad aria ridotta nel diametro da 48 a 35 mm e un mono pure WP, qui però montato senza leveraggi. Le ruote sono da 12”-10”, i freni a disco Formula e le plastiche replicano in piccolo quelle delle KTM a scala piena. La differenza più grande è nel cambio, monomarcia con frizione centrifuga automatica: per cui niente leve sul lato sinistro e freno posteriore controllato da pedale, così da avere una tecnica di guida più da moto che da bici. Il peso a vuoto è di 41,5 kg, un paio di kg in più col pieno di benzina da 2,3 litri.

La guerra dei mondi

La KTM SX-E 5 è strutturalmente identica alla sorella a miscela, con cui condivide quote e dotazioni; le differenze maggiori derivano ovviamente dalla necessità di ospitare il motore elettrico e la batteria a ioni di litio, collocata diagonalmente nel telaio. Entrambi i componenti sono raffreddati ad aria, per cui non ci sono radiatori; il telaietto posteriore è stato modificato ed è realizzato in fibra composita. Il peso dichiarato è di 40,5 kg. La sostanza è insomma assolutamente la stessa tra i due modelli ed è difficile immaginare un confronto più diretto: le premesse per uno scontro infuocato insomma ci sono tutte. E dato che queste due Mini devono coprire per KTM la fascia di utenti più piccoli, andando incontro a esigenze molto diverse, abbiamo reclutato due tester altrettanto diversi: un debuttante con poche ore in sella, mai ancora entrato in pista e un pilotino con già due anni di esperienza nella 65. Campo di sfida: Dornoland, che per la prima volta ci ha ospitato nel suo bellissimo tracciato da Minicross.

La guerra dei mondi

Andrea Martelli

Casco
6d ATR-1Y (€ 435,00)
Completo
ProGrip:
Maglia 7009 Kids (€ 49,95)
Pantalone 7009 Kids (€ 139,95) 
Stivali
Gaerne SGJ (€199,90)
Occhiali
ProGrip 3450 MX (€ 79,90)

La guerra dei mondi

Gianlorenzo Cavaciuti

Casco
Airoh Twist (€ 219,99)
Completo
ProGrip:
Maglia 7009 Kids (€ 49,95)
Pantalone 7009 Kids (€ 139,95) 
Occhiali
ProGrip 3200 FL (€ 89,95)

 

 

La guerra dei mondi

PULITA, SILENZIOSA, SICURA E FACILE DA CONTROLLARE: LA KTM ELETTRICA SI GESTISCE CON LA STESSA FACILITà DI UNA MOTO GIOCATTOLO. MA QUANDO è ORA DI FARE SUL SERIO... NON SI TIRA INDIETRO

Facile ma efficace

Ma è ora di scatenare i due baby piloti per qualche giro di riscaldamento. Andrea scatta a tutto gas con la 50 SX e Gianlorenzo parte con la SX-E 5 a livello 3: abbastanza per districarsi nella sabbia senza intimorire. L’elettrica si allontana accompagnata solo dal fruscìo della catena, nel silenzio più completo. Andrea con la 50 SX vola, prende in fretta le misure al breve tracciato e riesce a girare a gas quasi costantemente spalancato. Salta, spazzola in curva e per movimenti in sella e controllo della moto ricorda già un “grande”, mentre la KTM lo asseconda senza problemi.

Intanto anche Gianlorenzo, pur girando a un passo nettamente più lento, acquisisce confidenza in modo evidente. L’erogazione della SX-E 5 è... elettrica per definizione, quindi piena e senza sorprese; e visto che il fondo sabbioso compatto richiede una buona spinta per muoversi in scioltezza, lui passa a livello 4 e poi a livello 5, iniziando a staccare le ruote da terra sui due salti principali del tracciato. Dopo quindici minuti facciamo lo stop per il cambio moto. Andrea parte direttamente dal livello 5 e gira a gas quasi sempre aperto, mentre Gianlorenzo è più in difficoltà a gestire l’erogazione aggressiva della 50 SX, che “strappa” un po’ in prima apertura del gas e nelle curve lente ha un po’ di ritardo dovuto all’intervento della frizione centrifuga.

La guerra dei mondi

Batteria: pregi e difetti

Pochi giri e Andrea si ferma con la batteria a zero. Anche la 50 SX è in riserva, ma il rabbocco richiede un minuto mentre il caricabatterie della SX-E 5, per quanto rapido, impone una sosta di un’ora prima che la carica ritorni al 100%: pausa che comunque consente ai nostri pilotini di recuperare a loro volta le energie. Si riparte per un altro turno e altri cambi moto, ma la musica non cambia: Andrea sempre a manetta, Gianlorenzo via via più a suo agio, ma comunque molto più fluido e veloce con la SX-E 5. E visto che stavolta entrambi ci danno più dentro, a metà turno dobbiamo fermarci con la E 5 in “protezione termica”: tra la sabbia, la guida a full gas di Andrea e la giornata molto calda (30°), motore e batteria scottano: anche perché la batteria in realtà ha “lavorato” anche in pausa, dovendo ricaricarsi.

Dopo 15 minuti, comunque, la temperatura torna sotto controllo e si riparte. Arriviamo così alla fine del secondo turno e della nostra giornata. Allora, che moto preferite? Il “deb” Gianlorenzo ci dà la risposta che ci aspettavamo: “La elettrica la trovo più leggera, e più facile di motore: accelera subito, sui salti aiuta ed è bello poter regolare la potenza in un attimo”. La sorpresa arriva da Andrea: “La 50 è emozionante perché il motore canta tanto, e mi sembra un po’ più bilanciata in aria. Ma è anche brusca di motore e più difficile da usare rispetto alla elettrica, che nei due livelli più alti va benissimo per come spinge e ti porta fuori da tutte le curve: penso che con lei sarei più veloce.

La guerra dei mondi

Il mondo nuovo

Insomma, la 50 SX strilla e derapa ma la SX E5 fa tanta strada: e convince non solo il novizio che con lei ha mosso i primi passi, ma persino il pilota navigato che su un’elettrica saliva per la prima volta. Il suo plus è proprio l’erogazione: a Mattighofen hanno fatto un gran lavoro sull’elettronica di controllo, e puoi gestire la ruota posteriore con la manopola destra nel modo più intuitivo. Alla 50 SX devi invece prendere le misure, perché tra l’erogazione e l’attacco della frizione centrifuga, ha un po’ di ritardo all’apertura del gas e perde più facilmente aderenza. Devi imparare a capirla, mentre con la E 5 ti puoi concentrare solo sulla guida.

La elettrica ha forse un po’ meno birra della moto a miscela, anche per preservare un’autonomia che, quando il bambino diventa pratico, in pista non va oltre i 25 minuti. Ma nel complesso la SX-E 5 è promossa a pieni voti: certo è ancora più impegnativa della 50 SX all’acquisto; ma ha tanti vantaggi ed è perfetta per accompagnare i più piccoli nello sviluppo delle proprie capacità. Soprattutto, abbatte un muro: con lei arriva il momento in cui un pilota con una moto elettrica può sfidare ad armi pari un pilota con una moto a benzina. Per ora solo 50, ma pare che KTM stia lavorando su versioni a batteria delle sue 65 e 85: per i bambini nati elettrici, il mondo che hanno davanti è già un mondo diverso.

La guerra dei mondi

KTM 50 SX

4.225,00 euro

MOTORE
Monocilindrico 2T, raffreddato
a liquido, ammissione lamellare
Alesaggio e corsa 39,5x40 mm
Cilindrata 49,0 cc
Avviamento a pedale
TRASMISSIONE
Finale a catena (40/11)
Cambio monomarcia
Frizione automatica centrifuga
CICLISTICA
Telaio monotrave sdoppiato
in acciaio CrMo, telaietto in acciaio
Forcella WP XACT 35 mm ad aria,
escursione 205 mm
Ammortizzatore WP XACT
senza link,
escursione 185 mm
Pneumatici ant. 60/100x12”,
post. 2,75x10”
Freni ant. 160 mm - post. 160 mm
DIMENSIONI
Interasse 1.032 mm
Altezza sella 698/684/653 mm
Altezza min. da terra 252 mm
Capacità serbatoio 2,3 litri
Peso dichiarato 41,5 kg a secco

La guerra dei mondi

KTM SX-E 5

5.429,00 euro
con caricabatteria

BATTERIA
Li-ion, voltaggio 48 V,
Raffreddamento ad aria,
capacità nominale 0,907 kWh
Tempo di ricarica 1,1 ore
MOTORE
Sincrono a magneti permanenti
interni, raffreddato ad aria,
6 livelli di potenza 
TRASMISSIONE
Finale a catena
Cambio monomarcia
CICLISTICA
Telaio monotrave sdoppiato
in acciaio CrMo, telaietto
in composito
Forcella WP XACT  35 mm ad aria,
escursione 205 mm
Ammortizzatore WP XACT
senza link
escursione 185 mm
Pneumatici ant. 60/100x12”,
post. 2,75x10”
Freni ant. 160 mm - post. 160 mm
DIMENSIONI
Interasse 1.032 mm
Altezza sella 698/684/653 mm
Altezza min. da terra 252 mm
Peso dichiarato 40,5 kg a secco

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