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Comparativa 250 4T, l'enduro per davvero!

Redazione
dalla Redazione il 12/03/2019 in Moto

Honda Redmoto, Husqvarna, KTM, Sherco e Suzuki Valenti: le cinque 250 4T più in palla del mercato si sfidano su un tracciato di enduro “classico”, tra mulattiere e sentieri irti di radici

Comparativa enduro 250 4t

Che ne sarà di noi? Titolo di una commedia italiana portata sul grande schermo dal regista Giovanni Veronesi agli albori del nuovo millennio. E quindici anni dopo, la domanda più gettonata sul futuro dell’Enduro. Non è che Veronesi era endurista?

Se guardiamo alle gare, ma anche alla realtà degli appassionati, sono evidenti le mutazioni che questa disciplina costruita su passione e sacrifici sta subendo. Per fortuna la capacità di adattarsi ai cambiamenti è intrinseca all’essere umano, una risposta evolutiva che lo ha tenuto in vita per millenni. E anche tra gli enduristi c’è ancora tanta voglia di esserci:  cambiati, magari “geneticamente modificati”, ma comunque presenti. Sempre in cerca di qualche vallata sperduta dove sia ancora consentito dare sfogo alla nostra passione. Perché questi posti ancora ci sono. Il problema è sapere dove.

SI TORNA ALL’ENDURO VERO

Rapiti da fettucciati e ghiaioni più semplici in termini logistici e fotografici, per troppo tempo non avevamo imbastito una comparativa di Enduro “vero”. Una di quelle che si parte all’alba pronti a smanettare fino al calar del buio in stile carovana, con lo sherpa che conduce la ciurma armata di flash e macchine fotografiche. Bene: detto fatto.

Abbiamo l’uomo che fa per noi: Massimo Mutti. Bresciano doc e da sempre amante del più puro Enduro, dai sentieri intricati di radici agli sterrati jeeppabili, fino all’estremo. Reclutiamo anche Marco Campelli, il nostro fotografo con più manetta tra gli sterrati: telefono alla mano e instagram che scorre a fiumi (ragazzi, avete dato un occhio al nostro profilo IG? I nostri contenuti, flash-news, reportage e video irrompono ovunque: se non lo avete ancora fatto correte a seguirci!), tra scatti fantastici e cadute esilaranti ci immergiamo tra gli utenti più enduristi che mai.

Ce la prendiamo con le più piccole del lotto, le 250 4T - purtroppo con la Euro4 le 125 sono rimaste troppo poche per imbastire una comparativa di spessore. Abbiamo Honda Redmoto, Suzuki Valenti, Husqvarna in configurazione standard, KTM nella ricca versione Six Days e Sherco nel raffinato allestimento Factory (anche se, per un problema dell’ultimo minuto, in versione “ibrida” con le plastiche della versione Racing e le ruote del reparto corsa varesino, con tanto di mousse). Kawasaki non aveva moto disponibili per questo test, mentre Yamaha non omologa più le proprie moto per un uso fuoristradistico a tutto tondo: per lei, d’ora in poi, soltanto Enduro Country (che ne sarà di noi? Appunto).

 

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HONDA REDMOTO CRF250RX ENDURO

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Appena in sella tutto è a portata di mano, le altezze sono quelle giuste e il feeling aumenta di metro in metro. La forcella, perfetta sul veloce dove unita al mono regala una condizione di stabilità importante, è però troppo dura per garantire un lavoro ideale nel misto lento. Curvare sul piatto non è il suo forte, preferisce canaloni e sponde. Il bialbero, aggiornato per guadagnare schiena, nel complesso spinge bene ad andatura medio-alta, ma nonostante una erogazione impeccabile, ai bassi la moto si siede e si fatica a superare ostacoli. Non aiuta la rapportatura del cambio, che resta un po’ crossistica e la frizione che nell’uso molto intenso tende a gonfiarsi (anche se recupera in fretta).

Questa alternanza di punti forti e punti deboli si riflette nella forma “a stella” del nostro radar.

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SUZUKI VALENTI RM-Z 250E

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La vera e propria rivoluzione arrivata in campo Cross con il MY19 (anche se la mancanza del bottoncino e la frizione a cavo lasciano la RM-Z E un po’ indietro rispetto alla concorrenza) si riflette nella Enduro omologata da Enzo Valenti, che la dota di tutto ciò che serve per l’Enduro, dall’impianto elettrico al cavalletto. Nonostante le importanti novità in tutti i comparti la Suzukina rimane vincente soltanto tra i fettucciatoni veloci: stabile, potente agli alti e sicura, qui dà il meglio di sé. Nello stretto invece soffre: le sospensioni (che avevamo trovato dure già per l’uso crossistico) e la risposta del gas brusca scompensano la guida, nonostante un telaio maneggevole e spostamenti in sella dinamici e rapidi grazie all’ergonomia azzeccata delle belle plastiche. Il radar mostra aree migliorabili: forza!

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HUSQVARNA FE250

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Non ce n’è: le austriache impressionano per quanto feeling riescano a dare dopo pochi metri. Tutto è al posto giusto e la dinamica di guida è pazzesca: maneggevole nello stretto, resta ottima anche sul veloce, grazie al bilanciamento del pacchetto sospensioni. Il motore è sempre morbido, rotondo e progressivo, senza perdere nulla agli alti; impeccabile la frizione idraulica, ottimi i freni. Efficace a tutto tondo... come il nostro radar: per un Enduro “vero”, è lei la moto giusta.

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KTM 250EXC-F SIX DAYS

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L’avviamento elettrico è il più preciso di tutte, e il pacchetto elettronico il più completo. Il motore è, come per la cugina Husqvarna, rotondo e progressivo; ma qui sembra più brioso, con maggiore schiena ed estensione. È una moto nata per i nostri terreni, e lo si vede: la guida è semplice e intuitiva, curvare al paletto è immediato quanto lanciarsi a tutta birra contro un appoggione. Come la FE 250, anche la EXC-F ha un radar pieno e tondeggiante: perde qualcosa soltanto alle alte velocità, con una feeling un po’ inferiore alle rivali e in particolare alla cugina bianca, sulla quale la forcella pare lavorare meglio con il link posteriore. In compenso la KTM annienta le avversarie quando si parla di trazione: qui il PDS non ha rivali, e nei tratti più estremi la fuoriclasse è sempre lei.

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SHERCO 250 SEF FACTORY

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Alta di pedane e stretta di sella, la Sherco ha un’ergonomia piuttosto atipica, ma tra le gambe è snella, e gli spostamenti sono rapidissimi. Fantastico il motore: rotondo, elettrico ma anche aggressivo, strilla fin dai bassi mantenendo poi una discreta forza agli alti. Come sempre spiccate le doti di trazione un po’ ovunque (qui anche con l’aiuto delle mousse). Nello stretto non ha rivali: curva al paletto come nessuno. Sul veloce ancora non eccelle, ma col pacchetto KYB migliora non di poco.

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ARIA DI MAGIA

Ad accompagnarci alla scoperta dei colli della Valcavallina, ai piedi di Sebino, troviamo Luigi, il papà di Massimo, e Fausto Minini: due guerrieri bergamaschi fatti della vecchia pasta, pronti ad attenderci alle prime luci dell’alba già vestiti da moto. Benzina e caschi allacciati: si parte. Inizia il valzer degli scambi di moto e nascono le prime considerazioni. Le due austriache prendono la testa: con estrema semplicità arrampicano e si districano magnificamente ovunque, tenere il loro ritmo non è facile. La Honda parte bene, ma nelle mulattiere insidiose non convince ai bassi. Sorprende invece la Sherco, che a una dinamicità naturale unisce impressionanti doti di stabilità anche sul veloce. Il motore è elettrico e allo stesso tempo spinge forte. La RM-Z E soffre invece nello stretto, e soltanto quando arriviamo tra pratoni più estesi riusciamo a goderla appieno. Ma siamo soltanto all’inizio...

Ad ogni cambio di terreno arrivano nuovi spunti di riflessione, e per tutta la giornata c’è aria di magia. Che ne sarà di noi? Poco importa: l’importante è sopravvivere e poter gustare ancora questo incantesimo. Viva l’Enduro!

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