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AMA Supercross 2026: resa dei conti a Salt Lake City tra Roczen e H. Lawrence
Dopo 16 round di battaglie, il campionato AMA Supercross 2026 si riduce a un’equazione semplicissima ma brutale: chi tra i due finisce davanti all'altro vince il titolo
Il Rice-Eccles Stadium di Salt Lake City si prepara a fare da cornice a uno dei finali più iconici nella storia del motocross moderno. Dopo 16 round di battaglie feroci, sorpassi al limite e colpi di scena drammatici, il campionato AMA Supercross 2026 si riduce a un’equazione semplicissima ma brutale: un solo punto separa il leader della classifica, Ken Roczen, dal suo inseguitore, Hunter Lawrence.
La sfida non è solo una questione di punti, ma di narrativa. Da un lato abbiamo il carismatico pilota tedesco Ken Roczen, che a 32 anni sta guidando con una precisione e una costanza che sembrano sfidare le leggi del tempo e i gravi infortuni subiti in carriera. Per lui, questo titolo rappresenterebbe il coronamento definitivo di un percorso di resilienza senza pari.
Dall'altro lato c'è la nuova forza emergente: Hunter Lawrence. L'australiano ha dimostrato una freddezza glaciale nella sua stagione da prima guida Honda, dopo l'infortunio del fratello Jett. Lawrence punta a portare il titolo in casa Honda consolidando il dominio della dinastia Lawrence nel panorama mondiale.
Dopo la penultima prova di Denver, la matematica è impietosa e affascinante con Ken Roczen in testa con 342 punti e Hunter Lawrence secondo a 341 punti. In pratica chi finisce davanti all'altro a Salt Lake City vince il titolo. Se Hunter Lawrence dovesse vincere la gara e Roczen finire secondo, il titolo andrebbe all'australiano. Se Roczen riuscisse a tenere Lawrence alle sue spalle, il tedesco scriverebbe la storia.
Salt Lake City è nota per il terreno duro e scivoloso. Un errore minimo in una sezione ritmica potrebbe costare un'intera carriera e con una pressione simile, l'Holeshot non è mai stato così vitale. Chi uscirà per primo dalla prima curva avrà il vantaggio psicologico di dettare il ritmo.
L'ultima volta che il campionato si decise al fotofinish fu nel 2006 a Las Vegas. Fu un vero e proprio scontro tra pesi massimi, con Chad Reed e Ricky Carmichael a pari merito e James Stewart a soli cinque punti di distacco. Stewart vinse la gara, ma il secondo posto di Carmichael gli assicurò l'ultimo titolo nella classe 450SX.
La tensione nel paddock è palpabile. Per gli appassionati, si tratta del "perfect Storm": il talento cristallino e la saggezza di un veterano contro l'ambizione e la velocità della nuova generazione. Comunque vada, la notte di Salt Lake City resterà scolpita negli annali del Supercross.
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