Moto
LiveWire esce dall'asfalto e acquisisce la startup Dust Moto
La divisione guidata e controllata da Harley-Davidson, ha annunciato ufficialmente l’acquisizione degli asset di Dust Moto, giovane e promettente startup statunitense che fornirà a LiveWire una piattaforma fuoristrada già pronta
Svolta strategica nel mercato delle due ruote elettriche. LiveWire Group, Inc., la divisione guidata e controllata da Harley-Davidson, ha annunciato ufficialmente l’acquisizione degli asset di Dust Moto, giovane startup statunitense specializzata in moto da cross elettriche.
L’operazione segna una pietra miliare per l'azienda di Milwaukee: si tratta infatti della prima acquisizione assoluta nella storia di LiveWire, nonche del suo ingresso ufficiale nel segmento delle moto da fuoristrada per adulti.
Fino ad oggi, LiveWire si era concentrata prevalentemente sul mercato stradale ed urbano con modelli come la Del Mar e la Mulholland, coprendo la fascia dei più piccoli attraverso il brand di e-balance bike STACYC (acquisito da Harley-Davidson quasi dieci anni fa).
"Dust Moto rappresenta un forte adattamento strategico e un acceleratore della nostra visione", ha dichiarato Karim Donnez, CEO di LiveWire. "Porta con sé una profonda competenza nel fuoristrada che contribuirà in modo significativo alla nostra leadership nei powersport elettrici".
Fondata nel 2023 a Bend, in Oregon, da Colin Godby, ex Chief Product Officer di Ubco, Dust Moto è nata con un obiettivo chiaro: costruire una moto da cross elettrica americana che unisse alte prestazioni e un prezzo accessibile.
Prima dell'acquisizione, la startup aveva sviluppato il prototipo Model_1 Alpha e la versione pre-ordine Hightail, una moto da circa 42 CV, un’impressionante coppia e un peso inferiore ai 100 kg, proposta a un prezzo teorico di circa 10.950 dollari. Sebbene i modelli non avessero ancora raggiunto la produzione di massa, la piattaforma tecnica ha convinto i vertici di LiveWire.
Il fondatore Colin Godby guiderà la transizione, commenta così l'operazione: "Unirsi a LiveWire è il prossimo, entusiasmante capitolo del nostro viaggio. Con la scala, le risorse e la portata globale di LiveWire, possiamo portare la nostra moto da fuoristrada a un pubblico mondiale".
L'acquisizione arriva in un momento finanziariamente delicato per LiveWire, che nell'ultimo periodo ha dovuto fare i conti con un calo dei ricavi e delle vendite nel settore delle moto elettriche stradali full-size (spesso penalizzate da prezzi elevati e autonomia limitata per i lunghi viaggi).
Il settore dell'off-road elettrico, al contrario, è l'unico comparto delle due ruote a batteria che sta registrando entusiasmo e un'adozione reale da parte dei consumatori. Nel fuoristrada, infatti, i limiti intrinseci dell'elettrico svaniscono per lasciare spazio ai vantaggi: coppia istantanea, fondamentale per uscire dalle curve e affrontare pendenze, assenza di frizione e cambio per la massima facilità di guida sui terreni tecnici, zero rumore, per girare in percorsi e aree vicine ai centri abitati senza disturbare e manutenzione ridotta all'osso: niente pistoni da rifare regolarmente o filtri olio intasati.
Il piano industriale è già scattato. LiveWire intende utilizzare il proprio team di ingegneri, le solide relazioni industriali nella catena di fornitura e una rete globale di circa 50 concessionari autorizzati per spingere la piattaforma di Dust Moto verso la produzione di massa molto più velocemente di quanto la startup avrebbe potuto fare da sola.
I vertici della società hanno confermato che i dettagli sul lancio del primo modello di produzione ufficiale verranno rilasciati nella seconda metà del 2026.






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