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È stata la prima casa a presentare sul mercato la nuova gamma firmata zeroventuno, dopo l’enorme bufera del Covid dove programmi e previsioni sono saltati, anche le presentazioni stampa hanno fatto la stessa fine, ma terminato il lockdown nazionale, la casa fiorentina non ha tardato a far spuntare le prime foto delle moto nuove qua e la; e oggi finalmente le abbiamo tra le mani in redazione, le moto sono cariche e noi pure! Puntiamo il furgone in direzione Bergamo, e agguantiamo abbigliamento, caschi XOFFROAD 2021, taniche della benzina, cavalletti, GoPro e smartphone… non perdiamo altro tempo, le mulattiere ci aspettano! Ecco a voi Beta Motor Model Year 2021.

Beta 2021: i giusti affinamenti
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Un passo alla volta

Ma andiamo con ordine e soprattutto con calma, perché ormai lo sappiamo questa è la filosofia della casa di Rignano sull’Arno: puntare al progresso senza mai correre. Dopo i mutamenti importanti arrivati lo scorso anno, dunque, il 2021 è l’anno degli accorgimenti e delle piccole migliorie che arrivano direttamente dal reparto corse di Beta, forte dei tre titoli iridati aggiudicati nelle due categorie maggiori più il titolo assoluto EnduroGP. Insomma, la filosofia di Beta sembra dare i risultati cercati. E allora, ecco spuntare la lista di accorgimenti che andrà a coprire tutta la flotta di RR 2021, arrivati direttamente dai campi di gara e testati sulle moto di Brad Freeman e Steve Holcombe. Ma guardiamola da vicino.

Beta 2021: i giusti affinamenti

Volto fresco, spirito caldo

Al primo sguardo si nota un nuovo look più aggressivo dettato da una prepotenza di rosso e il marchio Beta che torna come negli anni passati in grande evidenza sui convogliatori. Ma cosa nascondono sotto il vestito? Il telaio è aggiornato nella zona canotto e nei fazzoletti per una maggiore robustezza e affidabilità; identico lavoro anche sul telaietto posteriore. Per gli amanti degli spostamenti rapidi durante la guida, a discapito anche della comodità, arriva una sella molto più rigida in abbinamento ad un setting al mono-ammortizzatore più sostenuto per incrementare la trazione con il terreno. Sulla forca anteriore ZF invece, arrivano nuovi particolari interni per garantire una migliore scorrevolezza e affidabilità d'uso. Infine, arrivano migliorie anche sull’impianto elettrico: che ora ha maggior potenza di ricarica e uno strumento digitale rivisto nella componentistica per una migliore affidabilità e precisione. Se pensate che in Beta abbiano in mente soltanto le gare, allora pensate male, perché alle moto nuove arrivano anche delle modifiche che aiutano l’utilizzatore nelle fasi di manutenzione, come smontaggio e montaggio di fianchetti, coperchio serbatoio e scatola filtro; insomma i tecnici toscani hanno spesso le “mani in pasta” e sanno anche loro che la praticità è comunque un dettaglio che non deve essere trascurato in un prodotto firmato Made in Italy.

Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti

Testride

Ma torniamo sulla statale 671, quella che ci porta da Rovetta a Castione della Presolana, ovvero la destinazione del nostro test. Dietro nel furgone però, abbiamo soltanto due RR non la gamma completa. Come mai? Semplice, Beta ha pensato di rifornire le redazioni con un parco moto a scelta dai giornalisti stessi. E quindi eccoci parcheggiati tra sassoni bianchi, giovani sbarbati armati fino ai denti di cineprese, macchine fotografiche e gimbal strani e una piccola RR125 affiancata da una 350.

Ma vi spieghiamo meglio: insieme a noi quest’oggi c’è una crew di ragazzi giovani capitanati da Andrea Capone della ASAP Film a tirare le fila per l’angolo video, mentre Jonny Livorti è all’angolo foto (se non sapete chi sono, date un occhio alle nostre Stories Instagram o spulciate i profili personali dei ragazzi; non ve ne pentirete!), in mezzo a loro, parcheggiate sui cavalletti laterali, la più piccola della Racing di Beta ovvero l’ottava di litro e l’ibrida 350. Come mai 125 e 350? Semplice, volevamo parlavi delle nuove 2T e 4T di Beta, e perché non farlo tramite le due entry-level delle due motorizzazioni. E quindi eccoci qua, con la piccola di casa Beta, che rimane sempre la più leggera e maneggevole del lotto, con uno stile in pura filosofia racing, rimane adatta sia ai giovani piloti che provengono dalle categorie inferiori sia ai più esperti che cercano una moto più facile e al tempo stesso divertente. Insomma, la moto rimane un punto di riferimento, data anche la scarsa presenza sul mercato dei competitor nel mondo delle ottavo di litro, e la sue doti di guida dimostrate valide fin dalla prima apparizione nel 2018, migliorano ancora di più. Anche in sella alla 350, il concetto di maneggevolezza rimane una costante, i tecnici di Beta hanno da sempre ricercato questa abilità su di lei per affinare al meglio tutta la gamma a 4T e dagli interventi avvenuti lo scarso anno, la moto si conduce molto più agilmente in tutti i frangenti di guida. Infine, la 350 rimane il riferimento della casa quando si parla di aggiornamenti e migliori della gamma a 4T.

Beta 2021: i giusti affinamenti
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Saliamo in sella 

Il 350 rimane pastoso e gestibile come sempre, il suo carattere da vera moto da mulattiera emerge subito: pieno, facile da utilizzare e soprattutto in grado di aiutarti nei tratti più difficili e, allo stesso tempo, capace di sostenerti quando vuoi smanettare davvero, per divertirti o per fare il tempo. Più lo conosci e più ne apprezzi la rotondità e la linearità, che su una moto da enduro significa minore stanchezza del pilota a fine giornata. Non accusa spegnimenti e comunque l'avviamento è sempre puntuale grazie al nuovo impianto elettrico con capacità di ricarica della batteria incrementata. Ci è piaciuto anche il nuovo setting delle sospensioni, forse abbinato ai sentieri endursitici della bergamasca, consente alla forca anteriore di lavorare al meglio, confermandosi una gran bella forcella molto valida per un utilizzo amatoriale. Certo, se volessimo lo scontro con il cronometro, allora le KYB a bordo dei modelli Factory sono il top. Al posteriore, invece, abbiamo faticato un po’ di più a trovare la quadra, perché se da un lato il mono ZF garantisce tanta trazione nei tratta impestati e fuori dalle curve quando si va a richiamare con forza il gas, dall’altro nei “buconi” in sequenza ho faticato a trovare il feeling giusto, soprattutto a causa di un setting che rimane comunque morbido.

La più piccola è un portento di emozioni: incredibilmente snella, agile e semplice diventa un vero spasso tirargli il collo in ogni situazione. Farla cantare è pura goduria, il piccolo propulsore viene fuori bene e la moto strilla e grida sotto il sedere tanto che non vedi l’ora di affrontare la curva successiva.

Da tempo siamo convinto che le RR a miscela siano una sorta di “cimabelle con il buco”, fin dalla loro prima apparizione le moto sono piaciute, e hanno iniziato a vincere in ogni ambito, nazionale e più in alto. Basta varcare la porta del concessionario per accorgersi quanto queste moto vadano a ruba tra gli amatori amanti dell’enduro vero, ma anche tra i pilotini che puntano ai risultati. Il discorso vale anche per questa piccola bestiola, che fin dalla sua prima apparizione, è possibile trovarla fuori dai cancelli di scuola, come tra i campi di gara. Perché? La sua arma vincente è la semplicità di utilizzo, che tra le ottavo di litro, non è una cosa così scontata. La moto è subito efficace, comoda, con una posizione delle pedane un filo alta, ma il manubrio è perfetto, così come tutti i comandi. Il pezzo grosso arriva dal motore, il giusto mix tra bassi e alti in grado di distendersi con rotondità e progressione che non è comune tra i 125cc.

Insomma, le moto ci piacevano già e i piccoli accorgimenti le hanno rese ancora più confortevoli, affidabili e pronte a dare battaglia.

Le RR MY2021 sono già in vendita con un prezzo invariato dallo scorso anno, e vanno dai 7.990 euro della 125 due tempi, a un massimo di 9.790 della RR 4T 480. Volete sapere quanto cosa la 350 in prova? Anche lei come l’anno scorso, ferma l’ago della bilancia a 9.540 euro.

Beta 2021: i giusti affinamenti
Beta 2021: i giusti affinamenti
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